Champs-Elysees

3 settembre 2016

Bel figlio di Atreo
Sia lui Menelao
Su creta dipinta
Distratto fa ciao

C’è mamma la schiava
Da vendere a poco
E c’è frate Agamennone
Uno stupido gioco

Da Tindaro almeno
Due passi di danza
Di Elena, il cuore
E semmai l’abbondanza

Champs-Elysées
Champs-Elysées

Ma non è finito
C’è il trono di Sparta
Che Paride accoglie
E la Grecia si squarta

Lui no non si vince
Là Troia che cade
E l’amore che torna
Tamburi e anche spade

Dagli inferi spira
La notte solenne
Di fianco e di lato
L’inverno è perenne

Champs-Elysées
Champs-Elysées

Trasuda e rimpiange
L’estate che va
Finché i Campi Elisi
Finché eternità

Non dirglielo ancora
Potrebbe accusare
La rigida attesa
Sta stretta anche al mare

Ma Ulisse ci prova
Cambiando mestiere
La gente non parla
E si copre il sedere

Champs-Elysées
Champs-Elysées

Coperte di lino
Profumo di incenso
Il vino di casa
Per me è un controsenso

L’alcova che miete
Spergiuri e carezze
La filosofia
Non vale certezze

Ma Elena ancora
E le sue aspettative
Per niente si muore
Per sempre si vive

Champs-Elysées
Champs-Elysées

2016


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